TERAPIA DEL DOLORE

Intervista dott.ssa Sepe Lilia, Medico chirurgo, Specialista in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, esperta in Terapia Antalgica. Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese.


Cosa si intende per TERAPIA DEL DOLORE?

La Terapia del Dolore è una disciplina della Medicina che si occupa di diagnosi e cura del paziente affetto da Dolore Cronico.


COSA VUOL DIRE DOLORE?

In condizioni fisiologiche il dolore è un meccanismo di difesa, un mezzo attraverso il quale il nostro corpo ci segnala un pericolo, per attuare le strategie necessarie ad eliminarlo.

Secondo la definizione della IASP (International Association for the Study of Pain - 2020) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Dolore «è un'esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata a (o simile a quella associata a) un danno tissutale potenziale o in atto».

Ci sono quindi due realtà che coesistono in una situazione di dolore per la persona che ne soffre: quella sensoriale (nocicezione) che trasporta le informazioni di dolore attraverso il sistema nervoso centrale e quella di esperienza percettiva (del tutto personale, definibile come "l'esperienza del dolore") che è lo stato psichico collegato.


COME CI AIUTA LA TERAPIA DEL DOLORE?

La Terapia del Dolore si occupa primariamente della gestione del dolore cronico, subentrato in seguito ad una procedura (dolore post-procedurale) o associato ad una malattia. Il dolore cronico è molto debilitante per il paziente ed è in grado di provocare danni non solo fisici, ma anche psicologici, sociali ed economici. Spesso il paziente tende a mettere in atto terapie fai da te nel tentativo di gestire questa condizione, che la maggior parte delle volte però portano solo ad una cronicizzazione del problema.

L'obiettivo quindi, dopo un'attenta anamnesi ed esame obiettivo, è quello di impostare un percorso terapeutico che può includere: l'utilizzo di farmaci (sia analgesici, antidolorifici che coadiuvanti), terapie infiltrative locali (mesoterapia, infiltrazioni intrarticolari o su terminazioni nervose periferiche), infiltrazioni con tossina botulinica, procedure anestesiologiche a scopo desensibilizzante, fino a tecniche più invasive, quali quelle di neuromodulazione.

Nel trattamento e nella terapia di mantenimento un ruolo importante può essere svolto dall'agopuntura, coadiuvato in molti casi da cicli di terapie fisioterapiche.


QUALI SONO LE PATOLOGIE CHE TRATTA?

Queste sono solo alcune di quelle più trattate:

- Emicrania

- Cefalee croniche

- Cervicalgia

- Mal di schiena (lombalgie, sciatalgie...)

- Fibromialgia

- Dolori articolari da osteoartrite, osteoartrosi

- Neuropatie (da diabete, da HIV)

- Patologie neurodegenerative

- Nevralgia posterpetica

- Nevralgia trigeminale

- Esiti di chemioterapie e radioterapie

- Dolore oncologico

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